La campagnola trattoria  
 
  Storia la cucina conatatti
 
la stoaria
         
 

La storia della Campagnola è la storia di una passione fervida, che ha unito e coinvolto vite e persone, che si è concretizzata diventando sapori, profumi, gusti. Tutto comincia con una barca che naviga a forza di remi su di un lago calmo, grigio, silenzioso, in una mattina d’autunno del 1922.

Sulla barca sette persone: Costantina, Angelo e cinque bambini, Rina, Primo, Tina, Ezio e la più piccola Lina, di tre anni. La famiglia Dal Bon si trasferisce.
A Castelletto di Brenzone, sulla sponda veronese dove è la loro casa, non ci sono scuole. Angelo e Costantina non sanno leggere, non sanno scrivere e non vogliono che i loro bambini crescano analfabeti.

A Salò c’è la possibilità di farli studiare e allora si parte…si mette tutto su una barca e si va, si cambia sponda, i Dal Bon con il loro lampante cognome veronese se ne vanno a vivere dall’altra parte, nel Bresciano.
C’è una striscia di terra coltivabile a Salò, in alto rispetto al lago, sempre esposta al sole… ci sono gli ulivi, un posto ideale per un orto e per gli animali, una stalla, un granaio, una stanza dove vivere… si può fare… i Dal Bon si sistemano lì, in località Rocchetta.

Non è la prima volta che Angelo si allontana da casa per cercare una vita migliore per sé e per la sua famiglia. Nel 1909 è in America a guidare una Fiat per la famiglia Roosvelt, quella che dopo un po’ si stabilì alla Casa Bianca. Il lavoro non è male e Angelo torna in Italia per fare revisionare la Fiat e per portare la moglie con lui, oltre l’Oceano. Ma Costantina dice no. Non vuole andarsene, non vuole lasciare tutto, NO, e la Fiat se ne torna, da sola, in America.